sabato 17 marzo 2012

il Sindaco Bello e la verifica di metà mandato

Dopo oltre due settimane di quella che il sindaco ha definito una normale verifica di metà mandato ha visto finalmente la luce la nuova giunta comunale che è stata ridotta da 4 a 3 assessori.
A parte l’apparizione della nuova figura di un vice assessore, l’elemento più significativo è la scomparsa di uno dei partiti della coalizione uscita vincitrice dalle amministrative del 2009. Quella che doveva essere una normale verifica sullo stato di avanzamento dei programmi si è trasformata in una verifica di carattere essenzialmente politico che ha visto il sindaco relegare un partito ad un ruolo secondario all’interno della maggioranza consiliare.

A questo punto è lecito chiedersi:”L’attuale maggioranza è ancora quella del 2009? “I due ex assessori, che hanno subito la solenne bocciatura del loro operato ad opera del sindaco, sostengono ancora la maggioranza di centrodestra?”, “La maggioranza consiliare è ancora compatta oppure cominciano ad aprirsi delle crepe dal momento che il sindaco, pur di non conferire le deleghe ad un quarto assessore, ha letteralmente inventato la figura del vice assessore?” Nel corso degli ultimi 15 giorni, inoltre, non abbiamo sentito la voce del capogruppo della maggioranza consiliare, che ha assistito in completo silenzio a questa interminabile verifica e che non ha speso nemmeno una parola di ringraziamento per l’operato degli ormai ex assessori. La normale verifica di metà mandato ha messo a nudo tutte le difficoltà e i contrasti all’interno della maggioranza di centrodestra poiché è ormai evidente che chi dissente dalla linea amministrativa del sindaco, chi vuole discutere le scelte di un programma di governo che ogni giorno di più si rivela fondato sull’aumento sconsiderato delle tasse e delle tariffe dei servizi, chi cerca di ascoltare le legittime preoccupazioni della gente viene messo da parte per essere sostituito dai fedelissimi.

Riuscirà il sindaco a completare il mandato contando solo sui fedelissimi senza ascoltare le critiche che provengono dall’interno della sua maggioranza? Con l’occasione torniamo a chiedere al sindaco e ai consiglieri della maggioranza delle risposte in merito all’esagerato aumento della tassa rifiuti, torniamo a chiedere di conoscere le singole voci di costo per la raccolta dei rifiuti 2011 e che cosa la giunta intende fare al fine di ridurre una pressione tributaria diventata ormai insostenibile.

lunedì 12 marzo 2012

Il Comune senza giunta: chiediamo un atto di responsabilità al Sindaco


Sono ormai trascorsi una quindicina di giorni da quando il sindaco Bello con una decisione improvvisa, anche se non nuova (lo aveva già fatto in precedenza), ha revocato le deleghe agli assessori, affermando che si trattava di una normale verifica di metà mandato per la quale né la minoranza consigliare né i cittadini dovevano minimamente preoccuparsi.
Ad oggi, però, nonostante le rassicurazioni del sindaco, le nomine dei nuovi assessori continuano a slittare. Siamo portati a pensare che la normale verifica di metà mandato, di cui parlava il sindaco, non sia poi così normale!

Una cosa è certa: è assolutamente anomalo il fatto che per così lungo tempo il sindaco non nomini delle persone di fiducia che possano collaborare con lui nella amministrazione dell’ente comunale. Ed ecco allora che, memori di precedenti esperienze, consiglieri di minoranza e cittadini sono veramente preoccupati. Sono preoccupati perché in questo periodo dell’anno la giunta comunale dovrebbe proporre al Consiglio il bilancio di previsione per il 2012 in cui andrebbero delineate le scelte nel settore dei servizi, dei lavori pubblici, della scuola, dell’assistenza sociale, ecc.

Niente di tutto questo, la Giunta non c’è e di preparazione del bilancio di previsione non se ne parla. La preoccupazione aumenta se si passa in rassegna la gestione amministrativa degli anni scorsi in cui le decine di variazioni di bilancio in corso d’anno hanno dimostrato, ammesso che ce ne fosse stato bisogno, che si è amministrato alla giornata, senza un programma di governo ben definito.

Il PD di Ostra Vetere, preoccupato per questo teatrino della politica che lascia la cittadina senza governo, chiede al sindaco un atto di responsabilità: se non riesce più a tenere ben saldo il timone dell’amministrazione, se non riesce più ad imporre ai consiglieri di maggioranza la scelta avventata di aumentare in misura insopportabile le tasse, se finalmente, anche se troppo tardi, si è reso conto di aver bloccato il bilancio comunale con il ricorso esagerato alla contrazione di mutui, se finalmente ha capito di aver ridotto ai minimi termini l’organico del personale addetto ai servizi esterni, se in occasione della recente eccezionale nevicata si è accorto che non si può amministrare il comune a distanza, faccia un passo indietro. Si dimetta!

Lasci ai cittadini la possibilità di scegliere una nuova compagine amministrativa che possa impegnarsi concretamente a risolvere sul posto i problemi della comunità.


mercoledì 7 marzo 2012

Lettera aperta in occasione della giornata dell'8 marzo 2012


Carissime,
La giornata dell’8 marzo è da sempre dedicata alle donne e al loro impegno, alle conquiste già ottenute e a quelle che ancora devono essere raggiunte.
Sono passati più di 100 anni da quell’incendio in una fabbrica di New York in cui morirono 129 operaie, durante uno sciopero organizzato per rivendicare il miglioramento delle condizioni disumane di lavoro. Più di 100 anni fa, 15.000 donne, anch’esse tutte operaie, sfilando per le vie di New York, lanciarono il celebre slogan “per il pane e per le rose“.
Le donne, da sempre e giustamente, vogliono essere protagoniste nello sviluppo economico, sociale e culturale del Paese e dei nostri territori. Vogliono far sentire giustamente la loro voce. E in una comunità sana e coesa le donne devono occupare un ruolo di primo piano perché rappresentano una straordinaria forza di trasformazione della società. Tuttavia la politica si è rivelata finora troppo avara nei confronti della rappresentanza femminile nelle istituzioni.
Davanti a me ho ancora le immagini di quel 13 febbraio in tante piazze d'Italia. Milioni di persone nel Paese dissero no a un modello culturale che vorrebbe le donne in ruoli subalterni nelle attività economiche, distanti dalla politica, escluse dalla conduzione della cosa pubblica. Quella manifestazione ha avuto il grande merito di cambiare qualcosa.
Troppi, al giorno di oggi, i drammatici casi di violenza sulle donne, spesso vittime dei loro compagni, mariti e familiari.
La violenza su una donna è un'offesa a tutti e a tutta la comunità. La lotta contro la violenza sulle donne deve rappresentare una priorità per le istituzioni e per la società. Ma tutto questo non sarà sufficiente se, insieme, non faremo davvero progredire una cultura che, riconoscendo ed esaltando le differenze di genere, ponga su un piano di parità vera Donne e Uomini.
A tutte le donne, in particolare a quelle che oggi sono impegnate nel ricordare il valore di questa festa, e agli uomini che stanno loro accanto, auguro un buon 8 marzo.

Un caro saluto
Emanuele Lodolini

lunedì 5 marzo 2012

Ostra Vetere: Il Sindaco senza giunta


Ancora una volta, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del sindaco, il Partito Democratico di Ostra Vetere ribadisce che serietà e responsabilità devono appartenere a chi amministra la cosa pubblica, a chi ha il dovere di dare risposte documentate.
Responsabili e seri devono essere i consiglieri della maggioranza che, senza dare alcuna risposta alle legittime domande dei cittadini, continuano a sostenere a orecchie e occhi chiusi il sindaco Bello che ogni giorno di più barcolla sotto il peso delle proteste dei cittadini, tramortiti dagli aumenti sproporzionati e immotivati della tassa rifiuti.

Il sindaco, che dichiarava di essere disponibile 24 ore su 24, fa delle fugaci apparizioni in municipio, non per incontrare i cittadini o per dare loro delle risposte, ma per revocare le deleghe agli assessori.

Ostra Vetere, pertanto, non solo riesce a vedere raramente il sindaco, ma a questo punto non può contare nemmeno sulla giunta comunale.

Quali mai saranno state le mancanze degli assessori per vedersi ritirare dal sindaco le deleghe?

Forse perché hanno sopportato pazientemente le rimostranze della gente in merito agli aumenti della tarsu, tentando di giustificare l’operato dell’amministrazione?
Forse perché sono rimasti in prima linea durante le due settimane di emergenza neve?

“Tranquilli”, dice il sindaco, “è una normale e prevista verifica di metà mandato!”

Noi ribadiamo che, visti i precedenti, c’è poco da stare tranquilli. Infatti il sindaco ci aveva detto di stare tranquilli perché l’avvio della raccolta rifiuti porta a porta non avrebbe comportato aumenti. Sappiamo come è andata a finire!

Il sindaco ora ci dice di stare tranquilli perché si tratta di una normale verifica. Ora noi ci chiediamo: a chi verranno assegnate le deleghe?

Perché, o saranno assegnate ad altri, e la revoca avrebbe avuto un senso, o saranno riassegnate sempre agli stessi, e in questo caso ci troveremmo di fronte alla solita commedia. Con un’unica, fondamentale differenza: nelle commedie c’è un pubblico che apprezza e si diverte, mentre in questo caso ci sono cittadini veramente arrabbiati che non hanno alcuna voglia di divertirsi.

Osvaldo Rotatori
Coordinatore Circolo PD Ostra Vetere